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Reinventarsi durante la crisi COVID-19

Il Social Distancing Whooper, con tripla cipolla “che aiuta gli altri a starti lontano“: un esempio magnifico, ironico, immaginifico e basato sul core business aziendale per rendere la crisi COVID-19 un’occasione invece che una scusa per lamentarsi.

Le nostre aziende devono guardare così a se stesse e al proprio futuro dentro questa circostanza sfidante.

Ripensarsi, basarsi sul proprio ma non sul proprio consolidato. Non è solo una spruzzata di marketing, sono parole sì, anche, ma parole per dire di sé, come è una parola anche il proprio nome.

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Cosa sostiene lo sguardo? Lo Scopo

Per ripartire è necessaria una fiducia:
che cosa ce la dà?
cosa la sostiene?

Nulla al di fuori di noi. La fiducia è uno sguardo fisso sullo scopo. Di nuovo ci aiutano le parole: scopo viene dal greco σκοπεῖν (skopèin) cioè guardare, osservare attentamente, volgere lo sguardo in una direzione e tenercelo fisso.

Un semplice schema aiuta a tenerlo a mente: la “scala dei livelli (neuro)logici” di Robert Dilts ci aiuta a tenere sott’occhio gli elementi che danno sostanza e movimento a ogni nostra azione.

La Scala dei livelli neuro-logici di R.Dilts fornisce un modello semplice che implica i vari "livelli" che sono sempre implicati in ogni circostanza della vita, sia essa personale o lavorativa.
Scala dei livelli neuro-logici di R.Dilts
  • Innanzitutto dobbiamo tenere presente che ogni nostra azione si svolge all’interno di un certo Conteso, di un certo Ambiente (la circostanza della crisi COVID-19 per noi oggi).
  • E’ in questo contesto che poniamo in essere le nostre Azioni, i nostri Comportamenti. Essi sono di per sé neutri, semplici, rilevabili. Quindi la ripresa delle nostre aziende, delle attività, l’organizzazione per implementare le regole di distanziamento e i vari protocolli.
  • Ma se ci fermiamo un attimo a pensare bisogna che le nostre azioni siano supportate dalle giuste Abilità, dalle opportune Competenze. Cioè le nostre azioni devono essere fatte bene, dobbiamo mettere in atto i protocolli anti COVID-19 non in maniera asettica ma formando le opportune conoscenze, addestrando le capacità delle persone di agire bene quelle stesse azioni.
  • Se ancora ci soffermiamo a ragionarci un poco dovremmo chiederci che cosa ci porta a agire bene e non in maniera sciatta e improvvista. E allora dovremmo tirare in campo i criteri che orientano i nostri comportamenti, cioè le nostre Convinzioni, i nostri Valori, cioè i Motivi che ci orientano in una maniera o nell’altra. E allora dovremmo far riferimento al valore della Salute, del Benessere delle persone. Possiamo motivare adeguatamente le nostre persone a agire bene solo diamo dei validi Motivi per agire così.
  • Se una nostra persona però ci provocasse a chiedere che cosa in fin dei conti ci stimola a mettere in campo quei Valori, dovremmo probabilmente rispondere: “Perché Io sono fatto così, cioè questa è la mia Identità”. Ti chiedo, in questi giorni, di tenere la mascherina ben calzata su bocca e naso, perché ci sono validi Motivi igienici per farlo e son convinto che è bene tutelare la salute di tutti perché questo sono Io, perché ho sempre insegnato di guardare il bene delle persone e non posso cambiare le mie Convinzioni senza rinnegare Me stesso.
James Hillman - saggista e psicoanalista Jungiano

Occorre riscoprire la Ghianda , come diceva James Hillman

  • Se davvero però mi chiedessero perché di tutto questo al fondo, non potrei fare altro che tirare in ballo lo Scopo che ho nella vita, cioè la mia Mission personale e aziendale. Dovrei dire che Io sono definito dal raggiungimento del mio scopo, della mia realizzazione, di ciò che mi realizza, cioè l’andar dietro alla mia Vocazione, con una parola ormai quasi del tutto inutilizzata. Occorre “riscoprire la Ghianda” come diceva James Hillman, cioè la radice di me che contiene “in nuce” già tutto, la Quercia che sono chiamato a essere da sempre, il Senso e lo Scopo di me e quindi anche del mio lavoro.

Ecco quindi ciò che ci orienta, che ci sostiene, che ci motiva, che ci fa scegliere una strada o un’altra, un modo, un’attenzione, uno stile di azione. E’ solo l’Orientamento allo Scopo che ci sostiene, in ultima analisi; quasi si potrebbe dire, non il suo raggiungimento ma averlo continuamente presente come senso e discrimine.

Alle aziende, agli imprenditori, ai lavoratori, a ciascuno, oggi è chiesto questo: rimettere in campo il proprio Scopo, riscoprirlo se necessario, ridefinirlo se è utile, rimetterlo al centro e lasciarsi “rifare” dallo scopo.

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