Bio & Neurofeedback

-Benessere in azienda-

Gestione dello Stress, dello Stato emozionale, del Benessere e dell’Efficacia personali

Le nuove armi delle Neuroscienze!
Coerenza cardiaca, Allineamento emotivo, Mindfulness, BioFeedback HeartMath®, NeuroFeedback Dinamico Neuroptimal®)

“Quando siamo impegnati con i nostri cuori, la mente rallenta
 e i nostri pensieri diventano più razionali e concentrati”

              (Doc Childre, The HeartMath Solution)

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Nell’era degli knowledge workers i ritmi in azienda sono aumentati considerevolmente e con esse le richieste di adattabilità e di performance sempre maggiori. In un contesto socioeconomico in continua evoluzione e cambiamento, processi e procedure divengono velocemente obsoleti, e viene richiesto alle persone e alle aziende di sviluppare nuove competenze e adattarsi a circostanze inconsuete.

Le persone in azienda sono chiamate quindi a mettere in campo notevoli capacità emotive e relazionali per gestire il continuo cambiamento e la crescente complessità in maniera sostenibile e umanamente soddisfacente. Imparare a gestire le proprie emozioni e il proprio stato fisiologico in situazioni di stress diventa quindi indispensabile per permettere alla persona di avare un’esperienza di lavoro equilibrata, sostenibile e proficua.

Occorre sviluppare nuove capacità di “mente e cuore” per curare in maniera innovativa il benessere in azienda. Sono soprattutto le più recenti acquisizioni neuroscientifiche a mettere a disposizione nuove tecniche e nuovi strumenti che aiutino questi processi. Il cervello migliora o regredisce a seconda di quanto lo si mantiene allenato: il merito è della plasticità cerebrale, cioè l’abilità del cervello di riorganizzare se stesso in risposta ai cambiamenti.

Una quantità crescente di studi scientifici danno evidenza che vi sono almeno due strade di grande validità per supportare questo tipo di evoluzione:

  • le tecniche di mindfulness;
  • le tecniche di bio/neuro-feedback.

Questi temi sono accomunati dalla necessità di sviluppare la auto-consapevolezza emotiva delle persone al lavoro fornendo metodi e strumentazioni tecnologiche accessibili.

Mindfulness

L’approccio della Mindfulness è organizzato attorno a tecniche di centratura e focalizzazione che sono il frutto moderno di antiche tradizioni contemplative e delle più recenti sperimentazioni neuroscientifiche.

Tra le possibili descrizioni è diventata “classica” quella di Jon Kabat-Zinn, uno dei pionieri di questo approccio. “Mindfulness significa prestare attenzione, ma in un modo particolare: con intenzione, al momento presente, in modo non giudicante”. Si può descriverla anche come di un modo per coltivare una più piena presenza all’esperienza del momento, al qui e ora.

Bio e Neuro Feedback

Le procedure di biofeedback e neurofeedback sono realizzate sulla base del principio dello “specchio fisiologico“, quindi la persona, collegata a sensori che rilevano contestualmente la sua condizione psicofisica-emotiva, ha modo di “vedere e sentire” le sfumature del proprio cambiamento, attraverso il modificarsi di vari processi fisiologici e neurologica. La persona può quindi “allenarsi” a regolare le proprie reazioni emotive e raggiungere stati di maggiore benessere e di “flusso”

Il Biofeedback è una procedura non invasiva di autoregolazione attraverso la quale la persona impara a controllare le proprie risposte fisiologiche, mediante un sistema di registrazione e retroazione delle stesse al fine di migliorare la salute e la prestazione. Tale autoregolazione avviene attraverso un’informazione di tipo acustico o visivo (feedback) ottenuta in tempo reale con un segnale restituito da uno specifico hardware che monitora lo stato di attivazione del sistema nervoso periferico e della fisiologia della persona.

Il Neurofeedback è uno strumento che registra l’attività elettrica della corteccia cerebrale, in modo non invasivo, attraverso piccoli sensori posti sul capo in determinati punti. I segnali relativi alla attività elettrica del cervello vengono elaborati da hardware dedicati e, mediante un PC o uno smartphone, la persona riceve informazioni riguardante lo stato di attivazione corticale: prende quindi consapevolezza dei propri specifici stati mentali e può quindi apprendere a modulare e autoregolare il proprio sistema nervoso centrale.

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